La Svizzera ha accolto finora 216 persone in fuga dal conflitto siriano, che sono state distribuite in sette cantoni. I primi sfollati sono giunti a fine 2013, altri ne arriveranno nel corso di quest'anno nell'ambito del progetto deciso in collaborazione con l'alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, che prevede di ospitarne in tutto 500.
Si tratta di gente particolarmente vulnerabile: malati, traumatizzati di guerra, invalidi e anziani ai quali, viste le loro condizioni, è stata risparmiata l'ordinaria procedura d'asilo. Stando a quanto è stato precisato martedì dalla Segreteria di Stato della migrazione, i beneficiari del programma, selezionati dall'agenzia dell'ONU, seguono uno speciale percorso d'integrazione, ispirato a un modello scandinavo e della durata di tre anni.
Di fronte all'aggravarsi della situazione nella regione, il Consiglio federale ha però annunciato a inizio mese l'intenzione di dare un tetto ad altri 3'000 profughi, 1'000 dei quali da alloggiare ancora quest'anno. In autunno, il contesto verrà valutato.
ATS/dg






