La giustizia dovrebbe poter ordinare con più facilità la carcerazione preventiva per i soggetti a rischio. È quanto ha stabilito martedì la Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati adottando all’unanimità una mozione già approvata dalla Camera del popolo in settembre.
La legge in vigore prevede che, per di mantenere in stato di fermo un indagato, debba sussistere un pericolo di fuga, collusione o recidiva ma solamente se ha già commesso in passato reati analoghi. Secondo la relatrice del testo, Viola Amherd, non è raro che dei criminali debbano essere rilasciati nonostante un forte rischio di recidiva. La detenzione preventiva deve dunque, secondo lei, essere presa in considerazione anche se si tratta del primo reato.
Secondo il Tribunale federale, questo è al momento già possibile solo se esiste un pericolo concreto per potenziali vittime o se l’indagato ha minacciato seriamente di voler commettere un grave crimine.
La Commissione ha inoltre dato la sua approvazione alla sua omologa del Nazionale affinché rediga un progetto concreto sulla base di un iniziativa parlamentare sullo stesso tema lanciata dal socialista Daniel Josistch.
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