Svizzera

Diciotto feriti ucraini curati in Svizzera

Arrivato la settimana scorsa anche un primo bambino, ma i reparti pediatrici elvetici sono saturi

  • 29.12.2022, 16:14
  • 20.11.2024, 12:16
Sono una decina gli ospedali svizzeri coinvolti, fra cui quello di Ginevra
01:37

RG 12.30 del 29.12.2022 Il servizio di Monica Fornasier

RSI Info 29.12.2022, 14:47

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Di: RG/pon 

La Svizzera ha accolto da settembre 18 ucraini - 8 donne e 10 uomini - feriti nel conflitto in corso nel loro Paese e fra questi anche un primo bambino, giunto in gravi condizioni la scorsa settimana. Sono una decina i nosocomi elvetici fra cui sono stati ripartiti, secondo quanto scrive giovedì RTS, che cita quelli universitari di Ginevra, Losanna, Berna. I trasporti sono coordinati dalla REGA, con voli dalla Polonia, e pagati dalla Confederazione, mentre le cure sono a carico dei cantoni.

L'accoglienza, ora, rischia di rallentare per la pressione a cui sono sottoposti gli ospedali elvetici, i reparti pediatrici in particolare, per la contemporanea diffusione di diversi virus che attaccano il sistema respiratorio. L'ammissione di un secondo bimbo ha dovuto essere rinviata a gennaio.

La Svizzera, come si ricorderà, in un primo tempo in nome della neutralità aveva rifiutato di accogliere i feriti ucraini, perché la NATO chiedeva che si occupasse sia di civili che di militari. Alla radiotelevisione romanda Marco Sassoli, professore di diritto internazionale all'Università di Ginevra, ha spiegato che in quel caso i soldati avrebbero dovuto essere internati fino alla fine del conflitto invece di tornare a combattere e Kiev questo non lo accetterebbe. I civili, invece, una volta guariti possono tornare liberamente in Ucraina.

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