Gli spettacoli previsti a fine gennaio dal controverso comico francese Dieudonné in Svizzera romanda si terranno. E ciò anche se la frase "Je me sens Charlie Coulibaly", che ha portato alla sua incriminazione in Francia, ha indotto le autorità a riconsiderare la questione.
La città di Losanna, dopo attenta valutazione giuridica e di opportunità, ha fatto sapere che non tornerà sulla sua decisione di autorizzare le rappresentazioni previste dal 24 al 26 de "La bête immonde". Verranno però poste condizioni particolari. In particolare è stato concordato con l’organizzatore che in caso di denuncia per affermazioni calunniose, diffamatorie o razziste le rappresentazioni successive saranno annullate. Lo spettacolo inoltre sarà filmato. La città si è anche riservata il diritto di interrompere le serate (sorvegliata dalla polizia) in caso di problemi d’ordine pubblico.
Una valutazione è in atto anche nel canton Neuchâtel dove martedì 27 gennaio è previsto uno spettacolo a Fontainemelon. Le autorità del comune di Val-de-Ruz nella prossima seduta decideranno se confermare l’affitto della sala spettacoli.
Diem/ATS






