Il lavoro nero continua a diminuire in Svizzera. Lo scorso anno la quota di economia sommersa, rispetto alla produzione economica totale, è stata pari al 6,9 % mentre per il 2015 è previsto un ulteriore calo, che l'economista austriaco Friedrich Schneider delll'Università di Linz, stima al 6,5% del prodotto interno lordo (PIL).
L' economia sommersa comprende non solo il lavoro illegale ma anche l'occupazione illegale e le attività criminali. Nel 2009 questo settore rappresentava ancora l'8,3% del PIL.
Un risultato brillante, quello svizzero, rispetto agli standard internazionali. Solo gli Stati Uniti fanno meglio della Confederazione, con un rapporto del lavoro nero sul PIL del 5,9%. Germania, Francia e paesi scandinavi sono nel mezzo della classifica, con un tasso compreso tra il 12 e il 13%.
Fanalino di coda i paesi in crisi economica come Grecia, Italia, Portogallo e Spagna dove la quota si attesta tra il 18 e il 22%.
M.ANG./ATS
RG 12.30 del 4.2.2015 Il servizio di Luca Fasani
RSI Info 04.02.2015, 13:51
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