La commissione della gestione del Nazionale ritiene che il Consiglio federale non controlli sufficientemente il soggiorno degli stranieri che vengono in Svizzera grazie agli accordi di libera circolazione conclusi con l'Unione Europea.
Erano state formulate delle osservazioni riguardo ad alcune ambiguità relative ai motivi della permanenza nella Confederazione, che spesso non coincidono con quelli dichiarati dall'interessato; si sottolineava inoltre come la situazione varii notevolmente da cantone a cantone. L'Esecutivo aveva giustificato queste differenze con il margine discrezionale lasciato nell'attuazione dell'intesa.
Per i commissari tale spiegazione non è soddisfacente. Per questo motivo intendono inoltrare a breve un postulato con il quale incaricare il Governo di redigere entro un anno un rapporto che spieghi l'origine delle disparità e mostri come si possa trovare una soluzione più uniforme. Chiarimenti dovranno essere forniti entro il 5 febbraio.
ATS/lg






