La riduzione entro il 2050 del 65% del consumo d'energia e delle materie prime implicherebbe l'adozione di misure tali da causare un forte aumento dei prezzi, con conseguenze negative per tutti. Ne è convinto il comitato formato da esponenti democentristi, liberal-radicali, popolar-democratici e borghesi-democratici sceso in campo lunedì per invitare i cittadini a bocciare l'iniziativa popolare "Per un'economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse", proposta dai Verdi e in votazione a fine settembre.
E' illusorio pensare di tagliare di 2/3 l'uso di risorse senza che vi siano gravi contraccolpi, ha dichiarato la consigliera nazionale del PPD Gèraldine Marchand-Balet. Obbiettivi così estremi si potrebbero raggiungere solo imponendo nuove tasse ed emanando regolamenti che avrebbero un impatto diretto sul nostro stile di vita, ha aggiunto la vallesana durante la conferenza stampa di Berna, parlando di un testo che preconizza l'introduzione nel paese di una vera e propria dittatura verde. "In gioco ci sono migliaia di posti di lavoro".
ATS/dg
RG 12.30 del 22.08.16 - La corrispondenza di Mattia Serena
RSI Info 22.08.2016, 14:28
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