Va respinta l'iniziativa popolare "Per un approvvigionamento elettrico sicuro ed economico". È la posizione espressa oggi, mercoledì, dagli Stati, che con 24 voti contro 16 hanno bocciato il testo depositato nel 2013 con quasi 110'000 firme valide.
Esso, già respinto dal Nazionale lo scorso marzo, chiede che nel 2035 i consumi di corrente in Svizzera vengano stabilizzati ai livelli del 2011. I promotori sottolineano che un terzo dell'elettricità prodotta nel paese è attualmente sprecata, quando sono invece possibili economie, soprattutto nell'illuminazione e sul piano industriale.
Rispetto al testo in questione, la Strategia energetica 2050, attualmente all'esame delle Camere federali, punta ad un calo del consumo medio finale dell'energia, ma in maniera graduale.
ATS/ARi






