I partner ufficiali del programma Erasmus sono stati convocati per il 3 marzo a Berna. Cercheranno di elaborare una risposta coerente da fornire alle università europee, dopo lo stop imposto dall’UE alla partecipazione elvetica al programma di scambi studenteschi, in reazione al risultato del voto del 9 febbraio e della conseguente decisione della Svizzera di non firmare l’estensione della libera circolazione delle persone alla Croazia.
“Ci scambieremo le nostre angosce”, ha ironizzato Antoinette Charon dell’Università di Losanna nel dare l’annuncio. Le alte scuole svizzere sono logorate dalle sollecitazioni, si sentono al fronte e non ritengono di poter aspettare le autorità.
Negli ultimi 10 anni grazie a Erasmus 25'000 studenti stranieri hanno studiato nella Confederazione e 23'000 svizzeri si sono recati in altri paesi europei. Una soluzione urge, secondo gli atenei, anche perché i termini per le candidature sono in scadenza e il consiglio è quello di continuare a spedirle. L’ultimo giorno utile, a Losanna, è proprio oggi.
ATS/pon
Gallery audio - Erasmus, le università al lavoro
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Il servizio di Elisa Raggi
RSI Info 20.02.2014, 12:52





