Recep Tayyip Erdogan non ha pronunciato parole anti-integrazione. È quanto sostiene l'ambasciatore turco Ilhan Saygili, che giovedì ha risposto all'UDC sulle presunte affermazioni del presidente turco. I fatti risalgono a metà dicembre, quando da un albergo di Ginevra sarebbe stato tenuto il discorso davanti ad altri connazionali. In seguito alla vicenda riportata dal Blick, Marco Chiesa aveva chiesto chiarimenti a nome del partito.
Il Dipartimento in commissione politica estera aveva detto di non avere riscontri al riguardo. Durante l'incontro con il deputato ticinese, l'ambasciatore ha parlato di una montatura e che il numero uno turco avrebbe detto l'esatto opposto. "Se in ambienti privati più stretti ci siano state altre comunicazione, questo non è possibile saperlo", ha commentato il Consigliere agli Stati. Nella traduzione in tedesco del discorso ufficiale c'è anche un invito all'integrazione, mentre altri passaggi si prestano a più interpretazioni.
Per il rappresentante della Camera alta, l'incontro è stato positivo: "Si può rimanere soddisfatti della disponibilità dell'ambasciatore. I cittadini svizzeri possono essere giustamente preoccupati di alcune frasi che parlano di non integrarsi. L'ambasciatore mi ha tra l'altro detto di aver già sporto reclami per far sì che non venga veicolato quello che loro ritengono non essere corretto".






