Svizzera

Esportazioni di armi in crisi

L'anno scorso vi è stata una contrazione del 34% rispetto al 2012. I tradizionali clienti comprano meno materiale bellico

  • 28.02.2014, 11:28
  • Ieri, 12:58
Proiettili prodotti dalla RUAG

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Le esportazioni di materiale bellico sono diminuite del 34% nel 2013 rispetto all’anno prima: 461 milioni di franchi contro i 700 milioni del 2012.

Le cause sono da ricercare, in parte nelle restrizioni applicate ai paesi dove vengono lesi i diritti umani. Ma vi è stata soprattuto una forte flessione delle ordinazioni da parte dei clienti tradizionali in Europa, a causa della crisi economica.

Preoccupato per il calo, il Consiglio degli Stati nell’autunno scorso aveva votato una proposta volta ad allentare tali limiti. La proposta della Camera dei cantoni è sostenuta dal Governo e dovrà trovare l’appoggio del Nazionale. La Germania, con il 27%, è il maggiore acquirente, seguita da Italia, Stati Uniti e Regno Unito. Da notare che le vendite di materiale militare erano state elevate nel 2012 grazie all'acquisto di numerosi velivoli di addestramento del tipo PC-21 da parte degli Emirati Arabi Uniti.

Red.MM/ats/mas

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