Le esportazioni di materiale bellico sono diminuite del 34% nel 2013 rispetto all’anno prima: 461 milioni di franchi contro i 700 milioni del 2012.
Le cause sono da ricercare, in parte nelle restrizioni applicate ai paesi dove vengono lesi i diritti umani. Ma vi è stata soprattuto una forte flessione delle ordinazioni da parte dei clienti tradizionali in Europa, a causa della crisi economica.
Preoccupato per il calo, il Consiglio degli Stati nell’autunno scorso aveva votato una proposta volta ad allentare tali limiti. La proposta della Camera dei cantoni è sostenuta dal Governo e dovrà trovare l’appoggio del Nazionale. La Germania, con il 27%, è il maggiore acquirente, seguita da Italia, Stati Uniti e Regno Unito. Da notare che le vendite di materiale militare erano state elevate nel 2012 grazie all'acquisto di numerosi velivoli di addestramento del tipo PC-21 da parte degli Emirati Arabi Uniti.
Red.MM/ats/mas







