Torna a salire la tensione sui cantieri svizzeri in vista del rinnovo del Contratto nazionale mantello, che scadrà a fine 2015. I datori di lavoro si dicono disposti a prorogare l’attuale intesa, senza ulteriori concessioni, a patto che Unia metta fine al servizio “Analisi dei rischi”, attraverso il quale valuta i potenziali subappaltatori.
Nel corso dell'assemblea dei delegati della Società Svizzera degli Impresari-Costruttori, riunitasi a Zurigo, i rappresentanti degli imprenditori hanno deciso, all'unanimità, di prorogare l’attuale contratto per “non mettere a repentaglio l'alta protezione dei lavoratori”.
Sindacati sul piede di guerra
Non si è fatta attendere la reazione dei sindacati secondo i quali: “Il padronato agisce in modo irresponsabile, rischiando una situazione di vuoto contrattuale nel ramo della costruzione”. Unia e Syna, in un comunicato, chiedono l'immediato avvio di negoziati per risolvere i problemi del settore. I rappresentanti dei lavoratori auspicano maggiore protezione contro gli infortuni, garanzie contro il dumping salariale e assicurazioni riguardo al pensionamento a 60 anni. Una manifestazione sindacale è stata annunciata per il 27 giugno a Zurigo.
ATS/bin







