Si profila un vero boom per il settore edile in Svizzera nel terzo trimestre, anche se vi è qualche incertezza legata agli effetti dell'iniziativa “Basta con la costruzione sfrenata di abitazioni secondarie!”, accolta da popolo e Cantoni lo scorso 11 marzo.
Forte spinta in Vallese e nei Grigioni
L’indice del Credit Suisse (CS) e dalla Società svizzera degli impresari costruttori (SSIC) rivela infatti un aumento del 6,6% su base annua e del 5,6% rispetto al trimestre precedente. Globalmente il fenomeno si spiega con una congiuntura giudicata intatta e con un effetto di recupero dopo un inizio d'anno con un fatturato modesto. La domanda di costruzioni si è già rivelata particolarmente forte in maggio e giugno nei Grigioni e in Vallese.
Progressione per tutti e tre i settori: genio civile, alloggio e commercio-industria
Per la prima volta da due anni le tre componenti dell'indice, ossia alloggi, edifici industriali e commerciali nonché genio civile, registrano una contemporanea progressione. In seguito all'incertezza giuridica dopo l'accettazione dell'iniziativa di Franz Weber, la realizzazione di tutti i progetti d'alloggio non è comunque certa.
Effetto dei tassi ipotecari molto bassi
Tenuto conto dei tassi ipotecari attuali, la crescita del numero di alloggi non sorprende. Inoltre la richiesta di abitazioni rimane alta. In ambito industriale e commerciale si concretizzano ora progetti autorizzati nel 2011. Infine, nel genio civile, le imprese lavorano a pieno regime per compensare il rallentamento dell'attività per il freddo intenso all'inizio dell'anno.







