Svizzera

Europei, ma solo in parte

Sondaggio di politbox incentrato sulla percezione dell’Europa da parte degli svizzeri

  • 15 settembre 2015, 20:30
  • 7 giugno 2023, 11:01
Un rapporto ambivalente

Un rapporto ambivalente

  • rsi

Ci si sente parte dell’Europa ma non dell’Unione europea (UE), con la quale bisogna però mantenere delle buone relazioni. Questa l’opinione prevalente tra gli utenti di politbox, raccolta tramite l’ultimo sondaggio* sui rapporti tra Svizzera e UE, tema al centro anche dell'uscita della redazione multimediale a Kreuzlingen.

Per quanto riguarda il sentimento di appartenenza, al centro della prima domanda, il 37,6% sente di essere parte dell’Europa ma, come detto, non dell’UE, mentre un altro 21,2% non si sente europeo, ma afferma che la Svizzera deve avere cura delle sue relazioni con l’Unione. Più ridotte, attorno all’11%, le risposte agli estremi, ovvero quelle di coloro che considerano la Svizzera come un "Sonderfall" da un lato e quelle degli europei convinti, superate però dagli indecisi, che sono stati quasi il 19% delle 2'657 persone ad aver risposto.

La Svizzera ha comunque bisogno dell’UE, in quanto paese esportatore o come fonte di manodopera, secondo il 56% degli utenti, mentre il 15,2% ritiene che il paese possa provvedere a sè stesso e il 4,1% vorrebbe un maggiore avvicinamento a Stati Uniti e Cina. Significativo il numero degli indecisi su questo tema, un quarto del totale.

La possibilità di lavorare e studiare nell’Unione europea, infine, è vista positivamente dal 41,9% dei partecipanti al sondaggio, come opportunità di conoscere altre culture e fare esperienze importanti per il proprio curriculum. Quasi un terzo preferisce invece restare in Svizzera, per rimanere a lavorare dov’è cresciuto o per una maggiore facilità nel trovare un lavoro, mentre le persone che non hanno dato una risposta hanno sfiorato il 29%.

L’importante sono gli amici

Un altro sondaggio era invece incentrato sulla vita notturna nelle città svizzere, argomento trattato nella tappa a Basilea, dal quale emerge che il luogo prediletto per uscire a divertirsi è da amici, che ha raccolto il 35,8% delle preferenze, davanti a bar (21,4%), club (11%) e ritrovi pubblici (4,8%).

Per quanto riguarda l’offerta di opportunità dei centri urbani del paese, i risultati sono contrastanti. In generale le possibilità sono ritenute sufficienti dal 53% degli utenti, contro quasi il 30% di opinione contraria. A livello locale gli utenti sono però poco soddisfatti, con il 43% convinto che la città dove vive non faccia abbastanza per garantire una vita notturna interessante.

sf

Il nostro dossier: Un sismografo fra la gente

* La partecipazione al sondaggio è volontaria e gli utenti non sono selezionati, la composizione del campione non riflette dunque quella delle popolazione e non può definirsi scientificamente rappresentativa

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