Diciassette mesi di detenzione sospesi per due anni: è la pena inflitta lunedì dal Tribunale regionale di Berna-Mittelland all’ex chirurgo riconosciuto colpevole di tentate lesioni personali gravi. Tra il 2011 e il 2013 l’uomo aveva impiantato su sette pazienti un tipo disco intervertebrale artificiale che aveva però già mostrato problemi in passato.
Il prodotto era stato lanciato nel 2010 malgrado, secondo l’atto d’accusa, i test svolti sugli animali avessero già evidenziato delle lacune. Nel 2014 è poi stato ritirato dal mercato. Decine di pazienti in tutta Europa hanno dovuto fare i conti con gravi complicazioni.
Il chirurgo faceva parte del comitato scientifico consultivo dell’azienda produttrice, la Ranier, che è poi fallita. La protesi Cadisc-L “era diventata il suo bambino”, ha affermato il presidente della Corte.
Il caso era stato reso pubblico nel 2018, grazie al lavoro di un team di inchiesta internazionale.

RG 09.00 del 12.01.2026 Il servizio di Paola Latorre
RSI Info 12.01.2026, 10:21
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