Un F/A-18 svizzero si è "avvicinato pericolosamente" a un aereo russo con a bordo una delegazione parlamentare diretta a Ginevra, capitanata da uno dei più stretti alleati di Vladimir Putin, il presidente della Camera bassa Sergei Naryshkin.
L'incidente si è verificato lunedì mattina e Mosca ha convocato l'ambasciatore di Parigi per protestare e manifestare la sua "profonda preoccupazione". Solo in seguito un portavoce francese ha comunicato che l'apparecchio militare non era transalpino ma elvetico.
I caccia svizzeri, in virtù di un accordo internazionale, hanno il diritto di sconfinare nell'est della Francia, il Dipartimento federale della difesa conferma che l'incidente non si è verificato nei cieli francesi bensì sopra Bienne attorno alle 10.20, nell'ambito di una "normale procedura di polizia aerea".
Un portavoce di Naryshkin, contattato dopo l'atterraggio a Cointrin, ha confermato che l'F/A-18 era tanto vicino che un membro della delegazione ha potuto scattargli una foto.
pon/AFP/Reuters






