Il ritardo da recuperare nella manutenzione della rete ferroviaria svizzera, un po' trascurata negli ultimi decenni, è maggiore di quanto stimato finora. Il rapporto 2013 delle FFS valuta a 2,3 miliardi di franchi il fabbisogno di spesa, anche se nel complesso l'infrastruttura è in buone condizioni. Le installazioni il cui stato è critico sono il 6,5%.
La sicurezza risulta leggermente più alta di quanto riportato un anno prima, ma il livello generale è sceso per effetto di sollecitazioni in aumento: sono in particolare i binari a risentire della crescente densità del traffico, del fatto che i treni sono più pesanti e che accelerano in modo più brusco rispetto al passato.
Dallo scorso anno, inoltre, è entrato in servizio un nuovo veicolo per la diagnostica, che ha permesso di rilevare con maggiore precisione i difetti delle rotaie. Nel 2013 sono quindi stati investiti per la risistemazione dell'infrastruttura 130 milioni di franchi supplementari e anche nei prossimi anni le FFS ricorreranno a mezzi proprio per fare altrettanto, in attesa dell'entrata in vigore del nuovo fondo votato dal popolo.
ATS/pon








