Tra il 2014 e il 2017 c’era una falla di sicurezza nel sistema informatico federale. Lo scrive il Governo nella sua risposta a un’interpellanza del consigliere nazionale Marco Romano. Rendeva possibile l’accesso non autorizzato a un numero limitato di applicazioni. Non vi sono indizi che ci sia stata un infiltrazione, ma il Consiglio Federale non può escluderlo.
L’errore è stato soppresso il 9 febbraio. Nel frattempo sono state prese misure interne per migliorare il controllo della qualità delle modifiche effettuate sul sistema di accesso.
Il ministro delle finanze Ueli Maurer è stato informato della situazione il 15 febbraio, mentre il Consiglio federale ne ha preso atto nel quadro di un rapporto annuale sulla sicurezza.
ATS/SP






