Ci vorrà una conferenza di conciliazione per sbrogliare la matassa del controprogetto indiretto all'iniziativa popolare "Più trasparenza nel finanziamento della politica": il Consiglio nazionale ha ribadito mercoledì (144 voti a 30) che intende sottoporre anche i consiglieri agli Stati al dovere di pubblicare l'ammontare dei finanziamenti ricevuti a partire da 50’000 franchi.
Lunedì i "senatori" avevano accettato il principio, difeso dal Nazionale, di rendere accessibili i dati sulle liberalità ricevute a partire da 15'000 franchi per le elezioni al Consiglio nazionale e di 50'000 per le campagne di votazione. Si erano però opposti ad estendere tale obbligo anche per le elezioni al Consiglio degli Stati, argomentando che per tali votazioni prevale il diritto elettorale cantonale. Spetta insomma ai Cantoni legiferare in materia.
Nel corso del breve dibattito, diversi oratori hanno ricordato che la legge all'esame del Parlamento potrebbe indurre i promotori dell'iniziativa a ritirare il loro testo, purché soddisfi certi requisiti.
Intanto, la Camera del Popolo, dopo il dibattito per il quale si erano annunciati 28 oratori, ha respinto l'iniziativa (come già fecero gli Stati) per 110 voti a 73 e cinque astenuti.

Campagne elettorali, trasparenza sui fondi
Telegiornale 31.05.2021, 22:00





