I verdi-liberali ginevrini hanno consegnato lunedì 7'785 firme (ne erano richieste 5'200) a sostegno dell'iniziativa popolare con cui chiedono l'abolizione dei vitalizi a vita destinati a quei consiglieri di Stato che hanno alle spalle almeno sette anni e un giorno d'attività.
Il dibattito sulla questione, già avviato dalla sinistra due anni fa, è tornato di prepotente attualità quando è scoppiato il caso di Pierre Maudet, nella bufera per la presunta accettazione di favori. Il 41enne ha infatti da poco più di una settimana maturato il diritto alla pensione a vita, corrispondente a 89'000 franchi all'anno.
I promotori hanno comunque tenuto a precisare che non si tratta di punire il liberl-radicale, ma di mettere gli ex membri dell'Esecutivo cantonale, che comunque, a mandato concluso, riceverebbero ancora 24 mesi di rendita, sullo stesso piano del comune cittadino.
ATS/dg





