Nel quadro degli accordi fiscali con Gran Bretagna e Austria, analoghi a quello firmato con la Germania ma poi bocciato da Berlino, la Svizzera ha pagato in agosto 211 milioni di franchi a Londra e 313 a Vienna.
Si tratta della seconda fetta di proventi della regolarizzazioni degli averi detenuti su conti elvetici da cittadini di quei paesi. I versamenti sono cominciati in luglio e proseguiranno a scadenze mensili fino a metà 2014.
Finora si sono messi in regola mantenendo l'anonimato 17'005 britannici e 15'662 austriaci. Sui loro conti nella Confederazione sono depositati rispettivamente 6,2 miliardi di sterline e 4,8 miliardi di euro.
Ora sottostanno a un'imposta liberatoria sul reddito prodotto dal capitale, i cui frutti Berna trasmetterà a Gran Bretagna e Austria a partire dal marzo del prossimo anno.
Red. MM / TXT





