Svizzera

Formazione di recupero da incentivare

Travail.Suisse ritiene che ci voglia più impegno per permettere agli adulti che non hanno un diploma di conseguirne uno

  • 21.03.2014, 22:41
  • 4 maggio, 13:01
Josiane Aubert, esponente del PS e vicepresidente del sindacato

Josiane Aubert, esponente del PS e vicepresidente del sindacato

  • KEYSTONE

La Svizzera deve impegnarsi maggiormente nella formazione di adulti per rispondere al bisogno di forza lavoro qualificata, la cui mancanza si farà ancor più sentire dopo l'accettazione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa.

Sono più di 600'000 le persone tra i 25 e i 64 anni, il 13% della popolazione, che non hanno un diploma, ha ricordato la consigliera nazionale socialista Josiane Aubert durante la conferenza stampa che Travail.Suisse ha tenuto sul tema a Berna.

Solo un infimo numero di costoro riesce a terminare una formazione.

Scarsa informazione e pochi soldi; donne penalizzate

Eppure, gli strumenti che permettono di rimediare, assegnando un titolo dopo aver maturato un'esperienza pratica esistono. Il problema è che sono poco usati, spesso perché non se ne conosce l'esistenza. Da qui la necessità di lanciare una vasta campagna informativa, che Confederazione, cantoni e attori del mondo del lavoro avrebbero tutto l'interesse a sostenere.

Le offerte dovrebbero inoltre essere più flessibili e rispondere in modo più puntuale al bisogno delle donne, dal momento che sono proprio loro a interrompere gli studi perché impegnate con la famiglia.

Obbiettivo del sindacato è il raggiungimento in dieci anni di 30'000 diplomi che certifichino la conclusione di una formazione di recupero.

ATS/dg

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  • RG 18.30 - Il servizio di Emanuela Burgazzoli

    RSI Info 21.03.2014, 19:17

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