Il Consiglio degli Stati, come già aveva fatto in settembre la Camera del popolo, ha stabilito che la moratoria riguardante l'apertura di nuovi studi medici deve diventare definitiva, preferendo questa soluzione a quella suggerita dal Governo per regolare l'offerta sul lungo termine.
Questo provvedimento è già stato applicato tra il 2002 e il 2011. E' stato reintrodotto nel 2013, con limitazione al 30 giugno 2016 e attualmente vi ricorrono 18 cantoni.
In precedenza, i senatori avevano respinto la proposta di non entrata in materia, caldeggiata da democentristi e liberal-radicali. Secondo gli oppositori, meglio sarebbe puntare sulla fine dell'obbligo contrattuale, ossia l'obbligo per le casse malati di rimborsare le prestazioni di tutti i dottori riconosciuti.
L'oggetto torna all'altro ramo del Parlamento per l'eliminazione di una divergenza minore.
ATS/dg








