Tutte le 24 le banche cantonali hanno, almeno nelle grandi linee, deciso come comportarsi di fronte al contenzioso fiscale con gli Stati Uniti. L’unica che manca ancora all’appello è BancaStato. L’istituto ticinese deciderà domani, venerdì, la sua strategia.
Ultima in ordine di tempo a svelare le sue intenzioni è stata la Banca cantonale di Friburgo, che si è inserita nella categoria 2, quella delle società che ritengono di avere clienti che hanno violato le normative tributarie statunitensi. In questo gruppo - per cui vige il termine di annuncio entro il 31 dicembre presso il dipartimento americano di giustizia - figurano altri tredici istituti cantonali.
Le banche cantonali di Zurigo (ZKB) e Basilea (BKB) non possono prendere parte al programma proposto dalle autorità americane, in quanto già indagate negli Usa.
ATS-Swing









