Il procuratore generale Olivier Jornot, facendo il punto sulle indagini avviate dopo la denuncia per frodi elettorali nei confronti di un collega sporta da due funzionari del canton Ginevra, ha dichiarato lunedì di non aver trovato al momento alcun indizio di brogli.
L'inchiesta comunque prosegue. Molte persone devono infatti ancora testimoniare.
Intanto, l'indiziato, un ausiliario chiamato da anni a supervisionare gli scrutinii e che è stato accusato d'aver sottratto o aggiunto schede, è tornato a piede libero. Gli è però stato proibito l'ingresso nei locali del servizio per cui lavora e d'entrare in contatto con gli altri collaboratori.
Il Governo cantonale ha comprensibilmente accolto con sollievo le parole del procuratore generale Olivier Jornot. "L'integrità del processo elettorale è garantita", ha dichiarato il presidente del Consiglio di Stato Antonio Hodgers.
ATS/dg





