Si precisa la dinamica della presa di ostaggi a scopo di rapina di giovedì sera a Le Locle, nel canton Neuchâtel. I due autori, arrestati in seguito a Pontarlier, oltre il confine francese, non hanno fatto in tempo a portare con sé un bottino, secondo un comunicato della polizia cantonale.
I fatti si sono svolti a partire dalle 17.30, quando un dipendente di una società attiva nel ramo orologiero è stato sequestrato al suo domicilio di La Chaux-de-Fonds, insieme alla compagna. I due malviventi armati di pistola li hanno condotti nella sede della ditta, dove hanno rapito anche due collaboratori che stavano terminando il loro turno. I delinquenti si sono quindi fatti aprire la cassaforte contenente metalli preziosi. Un allarme silenzioso è però scattato, avvertendo un'agenzia di sicurezza. La polizia, prontamente avvertita, si è precipitata sul posto mobilitando un importante dispositivo.
L'arrivo di un primo agente ha messo in allarme i malfattori, fuggiti in tutta fretta senza il maltolto. A poca distanza hanno quindi rubato una macchina, sottraendola con la forza alla conducente, e sono partiti in direzione della frontiera. La vettura è stata individuata alle 19.10 a Pontarlier. Per fermarla, la polizia francese ha esploso decine di colpi, mentre i ladri non hanno risposto al fuoco. Nessuno, nemmeno fra gli ostaggi, è rimasto ferito nel corso della serata.





