È stato arrestato e in seguito rilasciato il padre dei due gemellini rapiti venerdì scorso a La Chaux-de-Fonds e rinvenuti il giorno dopo insieme al genitore, in un'auto con targhe spagnole che circolava nell'ovest della Francia. Sia lui che le altre due persone fermate sono uscite di prigione e si trovano sotto controllo giudiziario in attesa dell'udienza in tribunale.
Secondo il suo legale, Frédéric Hainard, non si è trattato di un rapimento, ma del normale esercizio del diritto di visita.
"L'inchiesta è in corso", ha detto il portavoce della polizia neocastellana martedì, che non fornito molti dettagli e lasciato aperta la questione dell'eventuale estradizione.
Ha però confermato che i bambini di 7 anni sono gli stessi rinvenuti in giugno a Boudry, un anno dopo che la madre - che accusava l'uomo di abusi - li aveva portati via al padre in Spagna. Un periodo durante il quale i bimbi, che non parlano francese, non avrebbero frequentato la scuola, secondo quanto i giornali locali scrissero allora.
Entrambi genitori sono cittadini spagnoli ed è la donna, per decisione della giustizia di entrambi i Paesi coinvolti, a disporre dell'affidamento. Al momento del rapimento, i gemelli - ora tornati a La Chaux-de-Fonds - erano sotto la custodia della nonna 54enne. Quest'ultima era stata sopraffatta e legata da due o tre uomini. Dopo una ventina di minuti era riuscita a liberarsi e ad avvertire la polizia.
Stando a Hainard, tuttavia, "non vi è alcuna prova che il padre e i suoi due amici siano entrati nell'appartamento e abbiano fatto uso di violenza". L'intera vicenda, afferma, è solo un infelice conflitto famigliare, anche se particolarmente combattuto: la ex coppia ha dato vita a 167 procedimenti giudiziari in Spagna.
Notiziario delle 22.00 del 14.10.2022
RSI Info 15.10.2022, 00:39
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