Il sindacato Unia è stato condannato mercoledì da un tribunale di Ginevra a versare 15'600 franchi a un suo ex impiegato per licenziamento abusivo. Il segretario sindacale che era stato messo alla porta dal suo datore di lavoro era accusato di criticare i suoi superiori, di fare mobbing su taluni colleghi e di aver perciò rotto il legame di fiducia.
Tuttavia, i giudici ginevrini hanno ritenuto che ciò non corrispondeva al vero dopo due anni di battaglia legale. L’avvocato del funzionario licenziato aveva chiesto al sindacato circa 200'000 franchi di danni morali, ma ne otterrà appunto molti meno.
Vero è che secondo quanto ha riferito il legale, per il suo assistito l’aspetto economico era secondario rispetto all’importanza di vincere la causa, poiché tale esito gli permetterà di aumentare le possibilità di trovare un nuovo impiego. Infatti, la decisione della giustizia che ha confermato il suo licenziamento senza giusta causa modifica radicalmente la sua posizione.
Red. MM/NED





