"Abolirei subito i giornali gratuiti. Non ho mai capito come si possano offrire servizi giornalistici gratuiti". Così la ministra delle comunicazioni Doris Leuthard, a poche settimane dalla fine del suo mandato, nel suo intervento durante la giornata del giornalismo a Winterthur.
La consigliera federale ha inoltre espresso poca comprensione per il ritmo di evoluzione del settore. In particolare, a suo dire, non bisognava aspettare così a lungo per la digitalizzazione. Se ci si sveglia troppo tardi in una fase di sviluppo, non si può essere salvati neppure con milioni di franchi dallo Stato, ha sostenuto. Ora i gruppi mediatici devono presentare la loro impostazione in un mondo elettronico e investire nelle attività giornalistiche.
Leuthard ha poi parlato delle sue esperienze con i giornalisti. Quando si criticano e si fanno notare degli errori, a volte reagiscono "come delle mimose", cioè in maniera ipersensibile.
Come donna in politica, la ministra ritiene inoltre di aver vissuto disparità di trattamento anche attraverso i media. Si informa diversamente sulle consigliere federali rispetto ai colleghi maschi, ha affermato la consigliera federale senza tuttavia fornire esempi concreti.
Tuttavia ha sottolineato che sentirà la mancanza dei media: "Ogni consigliere federale è vanitoso". Tutti devono ricorrere ai media e tutti si sentono lusingati quando viene pubblicato un loro commento positivo.





