Sei membri del servizio di sicurezza del presidente del Camerun Paul Biya sono stati arrestati martedì per l'aggressione, avvenuta la settimana scorsa a Ginevra, ai danni di un giornalista della RTS, la radio-televisione romanda. Della squadra faceva parte anche una donna che, in possesso del passaporto diplomatico, è stata liberata. Gli altri restano per ora a disposizione della giustizia cantonale.
Il corrispondente si trovava davanti all'albergo dove alloggiava il capo di Stato per seguire una manifestazione organizzata da alcuni oppositori. Malmenato e immobilizzato, gli sono stati confiscati materiale professionale, portafoglio e documenti, restituitigli solo dopo alcune ore di trattative.
La brutale reazione era stata condannata anche dal Dipartimento federale degli affari esteri, che aveva ricordato agli ospiti quanto la Svizzera tenga alla libertà di stampa.
ATS/dg




