Passamontagna calato sul viso ma muscoli e simboli in bella vista: si presentano così su Telegram, nei molti canali che RSI e SRF hanno analizzato, questi giovani estremisti di destra. Fanno parte dei cosiddetti “Active Club” attivi in Svizzera.
Sono gruppi decentralizzati nati negli Stati Uniti e ora diffusi in tutta Europa. Si dicono appassionati di arti marziali e fitness, ma dietro l’aspetto sportivo promuovono un’ideologia di destra radicale legata alla supremazia bianca, utilizzando lo sport come strumento di propaganda e addestramento.
Veicolano simboli e messaggi espliciti. In vari post che abbiamo raccolto, per esempio, indossano magliette con la scritta “The White Race”: la razza bianca, un chiaro riferimento al suprematismo. In un altro parlano apertamente di fascismo mentre in un’immagine contenuta in un loro video si vedono tre ragazzi che fanno il saluto nazista.

Un fermoimmagine di un video diffuso dagli Active Club svizzeri
Alla ricerca di nuovi membri
Cercano nuove leve. Nuovi membri che, come affermano loro stessi su Telegram, devono essere: uomini europei bianchi, con esperienza nelle arti marziali, di buona forma fisica e di almeno 16 anni. Per questo tentano di fare presa sui giovani, usando un tipo di comunicazione molto contemporaneo, fatto di post, meme e video montati a regola d’arte per far rimbalzare i loro messaggi tra i moltissimi canali che su Telegram e su altre piattaforme compongono una galassia nera, digitale e sempre più ampia.
La radicalizzazione oggi avviene prevalentemente online; secondo la ricercatrice ed esperta in fenomeni di estremismo Chiara Sulmoni, presidente della società di ricerca e analisi strategica sulla sicurezza Start Insight, gli Active Club si distinguono proprio “perché offrono anche la fratellanza nel mondo reale” e un’esperienza fisica e comunitaria concreta. “Non promuovono solamente attività fisica, ma uno stile di vita che è quasi una missione, sostenuta da un’ideologia incentrata sulla difesa della tradizione e della comunità bianca”.

Dal profilo dell'Active Club Romandie
Varie sezioni degli Active Club attive in Svizzera
In Svizzera esistono varie sezioni degli Active Club ma non è dato sapere quanti siano i membri attivi. La principale, Active Club Helvetia, sul suo canale Telegram ha 1’300 iscritti. Ci sono inoltre la sezione “Edelweiss” per la Svizzera tedesca, quella romanda e ora anche una sezione a sud delle Alpi: Active Club Ticino, che recentemente ha diffuso un video in cui almeno tre persone sono intente ad allenarsi in palestra. Hanno tutte il volto coperto o oscurato e una di loro indossa una maglietta nera con in bella vista una croce celtica, uno dei simboli più diffusi dell’estrema destra.

La tentata manifestazione a Lugano
Lo scorso 21 febbraio, Active Club Ticino avrebbe voluto partecipare a una manifestazione a Lugano insieme al gruppo “Schweizer Nationalisten” (nazionalisti svizzeri, ndr.) e al Fronte Nazionale Elvetico, un’altra sigla ticinese.
La marcia, tuttavia, non era stata autorizzata dalla Città. Non tanto per i messaggi che avrebbe veicolato ma essenzialmente per ragioni di ordine pubblico e timore di scontri. Gli organizzatori alla fine avevano desistito.

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Modem 13.02.2026, 08:30
Contenuto audio
Una radicalizzazione crescente
Gli “Active Club” nascono oltre oceano, ma ora si contano sezioni in molti paesi europei. Alexander Ritzmann, basato a Berlino, è un esperto di estremismi del Counter Extremism Project (CEP). È autore di uno studio approfondito su questo fenomeno e sottolinea come questi militanti si ispirino anche al nazismo.
“Guardano agli anni Venti del ‘900, agli scontri di strada, agli omicidi in Germania, soprattutto tra milizie di estrema destra e di estrema sinistra. - spiega a SRF - Questo è il loro punto di riferimento. Aspettano qualcuno per cui valga la pena combattere e uccidere. Questa è la strategia che viene dagli Stati Uniti”.

Una fotografia diffusa su uno dei tanti canali Telegram degli Active Club europei
Ritzmann osserva quindi una crescente radicalizzazione: in diversi gruppi nei Paesi europei sono stati accertati atti di violenza, in alcuni casi sono state trovate armi, oppure i membri degli Active Club si vantano nei loro stessi materiali di propaganda di addestrarsi con le armi.
“Siamo solo nazionalisti”
Eppure, la versione che questi gruppi offrono di sé è un’altra. Dichiarano di voler cambiare la società con mezzi pacifici e legali. Si definiscono nazionalisti, non estremisti di destra. Contattato da SRF, un loro membro dice che non sono milizie o gruppi violenti, ma non risponde a domande concrete.
“Gli Active Club tentano di ingannare l’opinione pubblica e le autorità. Per questo motivo bisogna monitorarli con attenzione”, sottolinea Alexander Ritzmann.

Da un canale Telegram degli Active Club svizzeri
Le foto con i simboli di una rete neonazista internazionale
Di recente, gli Active Club svizzeri hanno diffuso delle fotografie con alcuni militanti in posa su un ring e di un allenamento di arti marziali miste. Spicca sullo sfondo una bandiera: ha il logo di “Blood and Honour”, sangue e onore, il nome di una rete neonazista internazionale. Nell’angolo a destra è presente un teschio: il Totenkopf. Ai tempi del nazismo veniva usato dalle SS e ora è diventato il logo di Combat 18, il braccio armato e violento del movimento Blood and Honour.

La bandiera di Blood and Honour, in alto a destra il logo di Combat 18
Gli Active Club si dicono sportivi e amanti della patria, ma i loro simboli e la loro ideologia sono quelli della destra più estrema e il timore degli analisti è che da movimenti come questo possano emergere anche lupi solitari pronti a commettere reati.
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Falò 10.06.2025, 21:02










