Il ciclista, uno zurighese di 52 anni, accusato di aver provocato la caduta mortale avvenuta durante una gara amatoriale delle Giornate del ciclismo di Gippingen (denominate anche GP del canton Argovia) nel 2014 è stato prosciolto in appello. Doveva rispondere del reato di omicidio colposo. In prima istanza era invece stato condannato poiché ritenuto colpevole di aver toccato la spalla di un altro concorrente mentre lo superava a una velocità di circa 70 chilometri orari in una discesa in mezzo alla foresta. Ciò che aveva mandato gambe all’aria quattro partecipanti, tra cui il 36enne che in serata era morto all’ospedale.
L’imputato, un ex professionista, secondo i giudici cantonali argoviesi, non ha violato il dovere di diligenza non avendo urtato il ciclista che lo precedeva in modo né intenzionale né violento. L’incidente, hanno concluso, avrebbe verificarsi anche in altre circostanze, dato il rischio elevato connesso a una gara ciclistica.
All’uomo sono stati concessi 1'400 franchi di risarcimento per aver trascorso 7 giorni in detenzione preventiva.
Diem/ATS





