Celle troppo piccole, forti limitazioni alla libertà di movimento e un regime di detenzione troppo restrittivo. Sono i severi rilievi della Commissione nazionale per la prevenzione della tortura (CNPT), sul penitenziario cantonale di Glarona.
La struttura risale al 1885. Secondo un rapporto della CNPT, il cantone dovrebbe ormai riflettere sull'opportunità di dotarsi di una nuova prigione.
La Commissione - che si è espressa a seguito di una visita realizzata nel 2013 - pur precisando che non sono emersi maltrattamenti ai carcerati, mette in evidenza diversi aspetti problematici
Le persone in detenzione preventiva - sottolinea la relazione - trascorrono 23 ore al giorno nelle celle, tutte singole. male illuminate e in alcuni casi male arieggiate.
Sul piano delle misure disciplinari, il regolamento interno prevede fino a 20 giorni di arresto in caso di indisciplina. La CNPT raccomanda di portare tale limite a 14 giorni.
Alla luce delle condizioni della struttura, la Commissione raccomanda inoltre di non ricorrervi per la custodia di donne, per le quali andrebbe trovata un'alternativa attraverso un concordato intercantonale.
Red.MM/ATS/ARi







