Svizzera

"Gli inviti dal Ticino sono arrivati tardi"

Simonetta Sommaruga spiega perché non è venuta a sud del Gottardo in vista del voto del 9 febbraio. "Il cantone vive una situazione particolare. La via bilaterale ha delle conseguenze negative e attendo delle proposte"

  • 29.01.2014, 09:54
  • Ieri, 12:48
La consigliera federale Simonetta Sommaruga

La consigliera federale Simonetta Sommaruga

  • KEYSTONE

Dieci giorni separano gli elettori svizzeri dalle votazioni del 9 febbraio. Tra i temi in votazione quello sull’iniziativa UDC contro l’immigrazione di massa. In Ticino il dibattito è stato caratterizzato anche dalla mancata presenza dei consiglieri federali. I colleghi di Albachiara hanno così intervistato la ministra Simonetta Sommaruga, responsabile del Dipartimento giustizia e polizia (ascolta l'audio sotto).

"Non c'era spazio in agenda"

“Non ho ricevuto nessun invito dal Ticino, se non nelle ultimissime settimane. Non conosco i motivi, ma le richieste sono arrivate un po’ tardi e non sono riuscita trovare spazio nella mia agenda” si è giustificata Sommaruga.

“Libera circolazione vantaggiosa”

Sommaruga non vuole fare pronostici su quanto scaturirà dalle urne. "So che in Ticino si dibatte molto. La situazione è particolare, vista la vicinanza all’Italia. Tuttavia l’iniziativa non risolverebbe i problemi" ha sottolineato la ministra, ricordando che i contingenti verrebbero decisi a Berna. Benché il numero di frontalieri in Ticino continui a salire e la presenza dei padroncini è in aumento, Sommaruga si dice certa che “la via bilaterale non ha fallito. Ha delle ripercussioni negative nelle regioni di frontiera, specialmente in Ticino, ma la libera circolazione delle persone porta soprattutto vantaggi".

“Aspettiamo delle proposte”

"Nel mercato del lavoro le misure di accompagnamento sono state rinforzate. Bisogna assicurare che da noi si lavora per salari e condizioni svizzere” ha argomentato la ministra, invitando i partner sociali a presentare, entro fine febbraio, delle proposte per migliorare delle misure di accompagnamento che, ha detto la consigliera federale, sono ancora insufficienti. "I datori di lavoro e i privati hanno una responsabilità,. Possono decidere di non impiegare manodopera estera" ha evidenziato Sommaruga, non pronunciandosi sulla black list contro il dumping salariale proposta da UNIA Ticino.

“L’incertezza non conviene”

Ma Sommaruga cosa risponde alle persone residenti che vengono licenziate per far posto ad un frontaliero? "Perdere il lavoro è sempre un dramma. Capisco la frustrazione, ma l’iniziativa UDC non risolve questi problemi e causerà incertezza, in particolare per ciò che riguarda le relazioni con l’Unione europea e i contingenti. Sappiamo cosa abbiamo oggi, mentre l’indefinito non conviene a nessuno" ha detto la responsabile del DFGP.

Albachiara/Da.Pa./joe.p.

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  • Simonetta Sommaruga ad Albachiara

    RSI Info 28.01.2014, 11:57

La reazione di Marco Romano

L’assenza di un consigliere federale in Ticino in vista della votazione sull’iniziativa contro l'immigrazione di massa "è stata uno smacco". Lo pensa il consigliere nazionale PPD Marco Romano, raggiunto al telefono. "Il Governo ha programmato una campagna molto intensa. È inaccettabile che tra la trentina di tappe elettorali nel resto della Svizzera, i tre ministri non abbiano trovato il tempo per attraversare il Gottardo" ha detto Romano, sottolineando come, in questi casi, il Consiglio federale pianifichi con anticipo e attenzione la propria strategia comunicativa. "Non serve che un consigliere federale venga invitato. L’assenza di Sommaruga e dei suoi colleghi denota mancanza di coraggio. Bisognava venire qui per capire le particolarità del nostro cantone" ha concluso il rappresentante alla Camera bassa.

La posizione di di Pierre Rusconi

"Gli accordi bilaterali non funzionano e il Ticino subisce conseguenze evidenti come il dumping salariale" ha evidenziato il consigliere nazionale UDC ticinese Pierre Rusconi. L’iniziativa del suo partito avrebbe quindi il merito, sostiene, "di andare alla radice del problema, stabilendo dei contingenti e la preferenza indigena sul mercato del lavoro". Gli argomenti del Governo e di Sommaruga non sono credibili: "Ogni cinque anni, grazie alla libera circolazione, si crea un nuovo cantone fatto solo di immigrati" spiega il deputato, ricordando come i Bilaterali fanno gli interessi dell’Unione europea. "Il Consiglio federale subirà una batosta e poi non potrà più fare finta di niente" conclude.

La posizione di Norman Gobbi

"Con l’iniziativa contro l’immigrazione di massa non si creerebbe più insicurezza, come sostiene Sommaruga, bensì maggiore chiarezza e più regole, premiando chi garantisce valore aggiunto a sostegno della crescita economica in Ticino". A parlare è il consigliere di Stato ticinese Norman Gobbi. "È una questione di sovranità nazionale nel decidere chi accogliere sul nostro territorio. Il contingentamento permette di evitare il dumping salariale e la sostituzione della manodopera indigena con quella frontaliera". Il ministro leghista non condivide il ragionamento del Consiglio federale: "Gli argomenti di Sommaruga sono quelli di sempre, ovvero si suggerisce di migliorare le misure di accompagnamento che sono identiche ovunque. Non si capisce che il Ticino è in una situazione particolare rispetto al resto del Paese".

La posizione di Luca Albertoni

"Un contingente unico che racchiude asilanti, frontalieri, globalisti e pensionati sarebbe eccessivamente limitativo e rigido". A dirlo è Luca Albertoni, direttore della Camera di commercio dell'industria e dell'artigianato del cantone Ticino, spiegando come la libera circolazione, che l'iniziativa UDC vorrebbe rivedere, permette all’economia di reclutare forza di lavoro qualificata. "È riduttivo pensare solamente alla manodopera a costo più basso rispetto a quella indigena. C’è del personale altamente specializzato che è non necessariamente disponibile in Svizzera. Questo è un aspetto positivo, anche se le conseguenze negative non vanno negate" ha precisato Albertoni al telefono. E sul fatto che gli imprenditori potrebbero decidere di non assumere frontalieri? “Possiamo fare di più. Detto questo bisogna insistere su un’applicazione decisa delle misure di accompagnamento. Noi le promuoviamo e sensibilizziamo le aziende sugli effetti negativi di politiche miopi volte solo al risparmio a corto termine”.

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