Il Consiglio federale ritiene di aver lavorato bene lo scorso anno e lo rileva nel suo rapporto di gestione, sottolineando che quasi tutti gli obbiettivi fissati sono stati raggiunti, almeno parzialmente.
A titolo d'esempio, l'Esecutivo cita i propositi volti a garantire la stabilità della piazza finanziaria.
Due sono i traguardi mancati, il primo nell'ambito della lotta contro i mutamenti climatici (i ritardi si sono però accumulati sul piano internazionale) e il secondo nel contesto di certe collaborazioni (giudiziarie tra le altre) con altri paesi.
Per quanto riguarda l'immediato futuro, prevale l'ottimismo: la crescita economica dovrebbe continuare per i prossimi due anni con un prodotto interno lordo oscillante tra il +2,3 del 2014 e il +2,7% del 2015.
Il rapporto verrà esaminato dalle commissioni della gestione delle Camere e poi passerà al vaglio parlamentare nella sessione estiva.
ATS/dg





