L'ecologista Béatrice Métraux e la socialista Cesla Amarelle faranno fronte comune contro l'alleanza "raffazzonata" della destra in occasione del secondo turno, il 21 maggio, dell'elezione per il Consiglio di Stato vodese.
Una strategia dettata dalla decisione della verde-liberale Isabelle Chevalley di coalizzarsi col democentrista Jacques Nicolet, decisione che, se vincente, manderebbe in frantumi la maggioranza di sinistra in seno all'Esecutivo cantonale, con il rischio di un confronto permanente tra le due componenti, a scapito delle necessarie riforme. I difficili equilibri erano stati raggiunti nella scorsa legislatura grazie alla politica di compromesso adottata dai tre socialisti e dall'ambientalista da un lato e dai tre liberal-radicali dall'altro.
Cinque uscenti sono già stati riconfermati, mentre per i due posti restanti sono in lizza sei candidati.
ATS/dg





