Il progetto di fusione tra i due semicantoni di Basilea, accettato dalla Città con il 55% dei suffragi, è stato invece respinto domenica dalla Campagna con un determinante 63%. Affinché il processo fosse lanciato, era infatti necessario il doppio "sì".
Se da un lato c'era anche il consenso dell'Esecutivo, dall'altro l'opposizione si era manifestata a tutti i livelli con, in particolare, il veto pronunciato da Unione democratica di centro e Partito liberal-radicale.
Le due parti, separate dal 1833, continueranno quindi ad agire in piena autonomia, autonomia che già venne ribadita nel 1969 sempre dal fronte "rurale".
ATS/dg
Dal Telegiornale


