Sono 111 le richieste per gli «SNSF Consolidator Grants», ovvero i finanziamenti messi a disposizione dal Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (FNS) in sostituzione dei contributi europei, non più disponibili nella Confederazione dopo l’accettazione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa.
L’iniziativa, creata in collaborazione con la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione, ha a disposizione 216 milioni di franchi, destinati sia ai giovani ricercatori che a quelli esperti. Le richieste sono costanti rispetto a quelle depositate l’anno scorso per i finanziamenti del Consiglio europeo della ricerca.
La maggioranza delle domande proviene dal ramo della ricerca naturale e ingegneristica (56), seguito da biologia e medicina (34) e dalle scienze umane e sociali (21). Se la suddivisione viene fatta per atenei il primo posto va all’Università di Zurigo (19), seguita dal Politecnico di Losanna (16). Seguono le Università di Ginevra (14), Berna (12) e Friburgo (8).
L'FSN valuterà le richieste e comunicherà le decisioni nel gennaio del 2015.
ATS/Gila






