Il Consiglio degli Stati non è entrato in materia sull'iniziativa parlamentare del consigliere nazionale liberal-radicale Jacques Bourgeois, che propone di escludere gli alimenti dal campo di applicazione del "Cassis de Dijon". A detta dei senatori, i prodotti alimentari in vendita nello spazio europeo devono infatti poter essere importati con più facilità. L'oggetto, considerate le divergenze, torna quindi alla Camera del popolo, che invece la pensa in maniera opposta.
La vendita di ogni derrata autorizzata in uno dei Ventotto, secondo il suddetto principio, non è sottoposta a vincoli all'interno della Comunità e la Svizzera si è adeguata nel 2010.
Il promotore del progetto, che è anche direttore dell'Unione dei contadini, ha dichiarato che questo sistema nuoce alla qualità della produzione alimentare e agricola nazionale, sottolineando che gli effetti negativi sono tanto più gravi se si pensa che la Confederazione lo mette in atto unilateralmente, senza che ci siano stati gli attesi benefici sul livello dei prezzi.
RG 18.30 del 17.06.2015 La corrispondenza di Mattia Serena
RSI Info 17.06.2015, 19:52
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