Per lo storico ed ex pilota di caccia Hans-Ulirch Jost, nella votazione sui Gripen del fine settimana è riemerso il fossato tra romandi e germanofoni.
Il massiccio "no" all'acquisto espresso dalla Svizzera occidentale è una risposta all'arrogante nazionalismo dell'altra sponda della Sarine, ha dichiarato il professore, che insegna a Losanna, al quotidiano Le Temps.
Certuni vogliono negare, per ragioni di Stato, l'esistenza di questa divisione, che però c'è e va presa sul serio: in qualche modo, i romandi sono insorti contro un esercito dominato dagli antagonisti, sostiene l'esperto.
ATS/dg






