Nella notte di Capodanno loro erano lì, a Crans-Montana, all’esterno del bar “Le Constellation” in cui il fuoco ha portato via quaranta vite. Oggi, venerdì, durante la commemorazione delle vittime del dramma, tre giovani testimoni della tragedia si sono rivolti alla loro generazione con un messaggio di speranza.
È stato un dei momenti più attesi e toccanti della cerimonia che si è tenuta a Martigny: “È con emozione - ha detto Marie Albrecht - che prendiamo la parola oggi per rendere omaggio alle vittime di Crans-Montana”. Quella sera, “rapidamente tutto è precipitato. Era una scena apocalittica, non la dimenticheremo mai, ma potremo trasformarla in forza. Per le famiglie facciamo in modo che questo dolore non sia vano”.
Crans-Montana, la commemorazione: l'omaggio della gioventù alla gioventù
RSI Info 09.01.2026, 14:53
Quindi ha parlato Solal Hemendinger: “Collettivamente ci sentiamo colpiti e siamo solidali con tutti. Il senso di impotenza è stato frustrante ed è perciò che vogliamo ringraziare la polizia, i pompieri e il personale curante”.
L’intervento dei tre giovani si è poi concluso con le parole di Aline Morisoli: “Siamo una generazione che cresce in un mondo fragile. Malgrado le paure, la nostra generazione continua ad andare avanti. Ogni sforzo conta, anche quello che nessuno vede. Siamo fieri di voi, restate forti, non lasciatevi abbattere. Non possiamo aggiungere giorni alla vita, ma possiamo aggiungere vita ai giorni”.
Reynard: “Il 1° gennaio 2026 non lo dimenticheremo mai”
Il presidente del Governo vallesano, Mathias Reynard, ha ribadito che a Capodanno “una festa si è trasformata in un incubo”. E ha quindi sottolineato: “Il 1° gennaio 2026 è una giornata che non dimenticheremo mai”. Il consigliere di Stato ha espresso vicinanza a familiari e amici delle vittime, e ha reso omaggio ai soccorritori. Infine ha anche parlato della ricerca delle risposte per comprendere quanto accaduto: “Scoprire la verità è un dovere nei confronti delle vittime incolpevoli. Tutti noi, come adulti e responsabili politici, glielo dobbiamo”.
Crans-Montana, la commemorazione: l'intervento di Mathias Reynard
RSI Info 09.01.2026, 14:34
Anche il presidente della Confederazione, Guy Parmelin, ha parlato di un inizio del 2026 che “doveva essere all’insegna delle promesse”. Ma queste promesse “si sono incendiate nelle ceneri di una notte di orrore”. Nel suo intervento ha detto che questo lutto ha reso la Svizzera una sola famiglia. E che “davanti alla memoria di chi non c’ê più, il nostro Paese si inchina”.
Crans-Montana, la commemorazione: l'intervento di Guy Parmelin
RSI Info 09.01.2026, 14:42
Durante la cerimonia di commemorazione, scandita da commoventi e riflessivi intermezzi musicali, sono anche stati proposti due pensieri (una lettura ecumenica e un testo della tanatologa Alix Noble Burnand) letti dall’attrice vallesana Olivia Seigne.
Crans-Montana, la commemorazione: lettura ecumenica
RSI Info 09.01.2026, 14:18
Crans-Montana, la commemorazione: un omaggio alle vittime di Alix Noble Burnand letto da Olivia Seigne
RSI Info 09.01.2026, 16:47
Il minuto di silenzio e le campane
La cerimonia di commemorazione si è aperta con un momento di raccoglimento, in cui il Paese si è fermato per rivolgere un pensiero alle vittime della tragedia. Alle 14 le campane di tutte le chiese elvetiche hanno poi suonato per cinque minuti.
In Svizzera le campane di tutte le chiese suonano per le vittime di Crans-Montana
RSI Info 09.01.2026, 14:09







