Svizzera

Il jihadista resta svizzero

Gli Stati optano per la valutazione dei singoli casi in caso di sospetti di terrorismo prima di privare le persone del passaporto

  • 14.06.2016, 15:02
  • 4 maggio, 15:28
Sequestro non automatico per presunti terroristi

Sequestro non automatico per presunti terroristi

  • keystone

I jihadisti svizzeri con doppia nazionalità che partecipano, in Svizzera o all'estero, ad attività terroristiche o atti bellici non devono essere imperativamente privati del passaporto. Lo ha deciso il Consiglio degli Stati per 27 voti a 12, bocciando così un'iniziativa parlamentare del consigliere nazionale Toni Brunner (UDC/SG). Il dossier è archiviato.

Pur riconoscendo la minaccia jihadista e la necessità di adottare misure di difesa, la maggioranza crede che il provvedimento auspicato dall'iniziativa sia meramente simbolico e non distolga gli estremisti dai loro intenti criminali. Oltre a non migliorare la sicurezza, la revoca della cittadinanza potrebbe invece rendere impossibile l'estradizione in Svizzera delle persone colpevoli di reati.

Inoltre, la legge sulla cittadinanza prevede già che la Segreteria di Stato della migrazione possa, d'accordo con il Cantone d'origine, revocare la cittadinanza a una persona la cui condotta è contraria agli interessi o alla buona reputazione del Paese.

ATS/Swing

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare