A Weggis, nel cattolico Canton Lucerna, il 20 giugno 1919, ovvero esattamente 100 anni fa, venne aperto un lido molto speciale: fu il primo in Svizzera senza separazioni tra uomini e donne.
"I turisti dell'epoca, provenienti principalmente da Inghilterra e Stati Uniti, erano già abituati a nuotare insieme. Quindi il direttore dei luoghi di cura decise di realizzare questo lido misto, in cui uomini e donne non fossero separati", spiega il sindaco Roger Dähler. Fu un successone: nella prima stagione ci furono 30'000 entrate. Il modello venne imitato in molte parti della Confederazione, ma non mancarono le critiche, tanto che ci fu chi lo chiamò il "bagno della vergogna".
"Qui vicino c'era un orfanotrofio - prosegue Dähler - e ai bambini veniva detto di evitare i dintorni del lido, per non assistere a quelli che i responsabili dell'istituto chiamavano atti indecenti. Una cosa che oggi fa sorridere". Da Lucerna venne addirittura mandato un poliziotto per assicurarsi che la decenza venisse rispettata. Ma il vento del cambiamento stava ormai soffiando e in quell'epoca ci si allontanava dalle restrizioni sociali e culturali.
"La prima guerra mondiale era finita, c'era dell'euforia nell'aria - conclude il sindaco di Lucerna - e si stava sviluppando una nuova cultura del corpo. Prendersi cura della salute era diventato importante, quindi fare degli esercizi all'aria aperta o bagnarsi nei laghi era di moda. E così anche le norme sociali si allentarono, per rendere le attività accessibili ad un vasto pubblico."





