Hanno diritto a rivolgersi direttamente ad un giudice le persone sottoposte agli arresti per diverse ore, al fine di impedire manifestazioni non autorizzate per il Primo Maggio.
Lo ha disposto il Tribunale federale (TF), con riferimento a quanto accadde a Zurigo in occasione della festa del lavoro del 2011. Più di 500 persone vennero allora private della libertà, senza che potessero comparire dinanzi ad un magistrato.
La legittimità della misura di polizia venne confermata dalla Direzione di sicurezza e dal Tribunale amministrativo del canton Zurigo. Tale posizione è stata tuttavia respinta dai giudici di Mon Repos, incaricati di esprimersi su 3 ricorsi.
La Costituzione federale - sottolinea il TF nella sua sentenza pubblicata giovedì - prevede la facoltà di rivolgersi alla giustizia, affinchè essa si pronunci, nei termini più brevi possibili, sulla legalità o meno di una misura di privazione della libertà.
I ricorsi in questione sono stati quindi rinviati dalla massima Corte agli organi di giustizia del canton Zurigo.
Red.MM/ARi
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RG 12.30 - Il servizio di Roberto Scolla
RSI Info 30.01.2014, 13:16





