Un cinquantunenne residente in Svizzera, ma originario della provincia di Lecce, di cui non si avevano più notizie dal giorno di Natale, è stato ritrovato a circa 15 metri di profondità dai vigili del fuoco. L'uomo, verosimilmente, deve aver effettuato un'immersione nelle acque antistanti Santa Caterina di Nardò nei giorni successivi al 25 dicembre.
Ad allertare i carabinieri, che hanno avviato le ricerche insieme ai pompieri, è stata la madre dell'uomo, che ha cercato di contattarlo più volte al telefono cellulare. Le ricerche si sono indirizzate subito lungo la costa e, nella serata del 1° gennaio, è stata ritrovata l'auto parcheggiata accanto alla scogliera di Santa Caterina, con all'interno il telefono ed i vestiti.
Il malcapitato indossava le bombole di ossigeno che ne hanno così zavorrato il corpo.
Red.MM/ATS




