Ueli Maurer, in un contributo pubblicato dalla Weltwoche, afferma che occorre guardare all'estero con maggiore sicurezza in sé stessi, facendo attenzione a non farsi intimidire o ammaliare dalle grandi potenze, che con la Confederazione usano il bastone e la carota.
Smarcandosi dai colleghi, attualmente impegnati in una strenua opera di convincimento in favore della libera circolazione, il capo del Dipartimento della difesa auspica un deciso riorientamento della politica estera elvetica.
Per l'esponente dell'UDC è giunto il momento di chiedersi se sia il caso di subire un'esplosione demografica.
Accordi internazionali e globalizzazione come mezzi di pressione
Per il consigliere federale non bisogna farsi abbagliare: nel mondo diplomatico si parla tanto di collaborazione e cooperazione, mentre in realtà si punta a una politica d’interessi e influenza. A suo dire, la contrapposizione fra la volontà dei vari paesi s’è fatta ancor più stridente negli ultimi tempi in seguito alla crisi del debito. Quel che è cambiato, rispetto al passato, è inoltre il modo di esercitare la pressione, sfruttando in particolare le situazioni di dipendenza dovute alla globalizzazione e ai trattati internazionali. “Non siamo molto lontani dalla politica delle cannoniere, sebbene con mezzi più sottili”, osserva nel suo articolo.
ATS/dg





