Svizzera

Immigrazione, il piano PPD

La Confederazione deve offrire un aiuto concreto sul posto; anche i Verdi ritengono che si possa fare di più

  • 04.05.2015, 20:11
  • Ieri, 14:22
Gli aiuti svizzeri devono avvenire sul posto

Gli aiuti svizzeri devono avvenire sul posto

  • Reuters

La Svizzera deve partecipare alle operazioni di soccorso nel Mediterraneo, fornendo fondi e personale che operi sul posto. Questo l'aspetto principale contenuto nel piano d'azione elaborato dal PPD per contribuire a migliorare le difficili condizioni dei migranti che cercano rifugio in Europa.

Nel corso della conferenza stampa tenutasi lunedì a Berna, il partito ha espresso la volontà di salvare delle vite, dichiarandosi però contrario alla reintroduzione delle domande d'asilo nelle ambasciate elvetiche, chiesta dall'Organizzazione svizzera d'aiuto ai rifugiati. È tuttavia prevista l'accoglienza dei profughi più bisognosi come donne, bambini e anziani.

Di diverso parere il gruppo parlamentare dei Verdi che esorta il Consiglio federale a proporre un decreto per reintrodurre con urgenza la procedura d'asilo respinta dal PPD. Gli ecologisti ritengono che 3'000 rifugiati, questo il numero di quelli che verranno accolti, siano pochi: durante la crisi in Kosovo (1998) nel giro di due anni era stata data ospitalità a 50'000 persone.

ATS/CaL

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