La Svizzera deve partecipare alle operazioni di soccorso nel Mediterraneo, fornendo fondi e personale che operi sul posto. Questo l'aspetto principale contenuto nel piano d'azione elaborato dal PPD per contribuire a migliorare le difficili condizioni dei migranti che cercano rifugio in Europa.
Nel corso della conferenza stampa tenutasi lunedì a Berna, il partito ha espresso la volontà di salvare delle vite, dichiarandosi però contrario alla reintroduzione delle domande d'asilo nelle ambasciate elvetiche, chiesta dall'Organizzazione svizzera d'aiuto ai rifugiati. È tuttavia prevista l'accoglienza dei profughi più bisognosi come donne, bambini e anziani.
Di diverso parere il gruppo parlamentare dei Verdi che esorta il Consiglio federale a proporre un decreto per reintrodurre con urgenza la procedura d'asilo respinta dal PPD. Gli ecologisti ritengono che 3'000 rifugiati, questo il numero di quelli che verranno accolti, siano pochi: durante la crisi in Kosovo (1998) nel giro di due anni era stata data ospitalità a 50'000 persone.
ATS/CaL






