L’Organizzazione degli svizzeri all’estero è preoccupata dall’approvazione dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa. Gli espatriati temono infatti di perdere i benefici nei paesi dell’UE di cui godono grazie alla libera circolazione delle persone, come la possibilità di cercare un impiego in uno Stato dell’UE, o di vedere automaticamente riconosciuti i loro titoli di studio.
Quasi due terzi dei 450'000 cittadini elvetici all’estero risiedono in uno Stato membro dell’Unione e, per il momento," è difficile quantificare l’ampiezza delle conseguenze per loro", stando alla vicepresidente dell’Organizzazione, Ariane Rustichelli, che precisa che tra il 60 e il 70 % degli espatriati ha detto "no" al freno dell’immigrazione.
RedMM/RG/FM






