l neo premier ad interim egiziano, Hazem el Beblawi, ha avviato mercoledì i lavori per la formazione del nuovo Governo. Tra i primi ad essere consultati i leader
liberali Mohamed el Baradei e Ziad Bahaa-Eldin.
Ieri sera, fonti della Presidenza del consiglio affermavano che entro venerdì Beblawi potrebbe annunciare la formazione dell'Esecutivo. Nel quale, con molta probabilità, non faranno parte membri della Fratellanza musulmana, che hanno più volte ribadito la loro decisione di non voler partecipare alla fase di transizione, seguita a quello che definiscono un “golpe militare”.
“Tacciano le armi e si dialoghi”
Le autorità egiziane e le forze di sicurezza devono garantire la piena tutela e la difesa dei diritti umani e rinunciare agli arresti politici. Dopo le manifestazioni e gli scontri dei giorni scorsi al Cairo il Dipartimento federale degli affari esteri ha preso posizione, lanciando un appello al dialogo e al “rapido ripristino di un processo di trasformazione Democratico”. In una nota, il DFAE “deplora i numerosi morti e feriti ed esorta tutti gli attori politici egiziani ad assumersi le proprie responsabilità e ad impegnarsi per garantire forme di espressione pacifiche evitando l’uso della forza”.
redaz MM/TXT






