Mezzo migliaio di persone si sono riunite domenica in serata a Losanna osservando un minuto di silenzio in omaggio alle vittime dell’assedio della città siriana di Aleppo. Sugli striscioni si poteva leggere “basta con i massacri”, “Aleppo sarà libera” o ancora “Aleppo non morirà”.
L’incontro è stato organizzato dalla sezione dell’Università di Losanna di Amnesty International (AI) e si è svolto nella calma.
Joseph Daher, militante AI e assistente all’Uni losannese ha denunciato i massacri compiuti contro la popolazione di Aleppo, città che "avrebbe potuto essere un’alternativa al regime di Al Assad e al fondamentalismo religioso. Di queste speranze non rimane più nulla, spazzate via dalle bombe del regime e dei suoi alleati che siano la Russia, l’Iran o Hezbollah”.
ATS/Swing





